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In mostra a Jesi “La Palestina della convivenza”

mostra_LA_PALESTINA_DELLA_CONVIVENZA_Jesi_22_24marzo2013Dal 22 al 24 marzo negli spazi del Tnt di Jesi un percorso fotografico sulla storia dei Palestinesi dal 1880 al 1948, illustrato da immagini d'epoca: la mostra itinerante, realizzata da Hawiyya onlus, è promossa localmente dalla Campagna Palestina Solidarietà, Ya Basta Marche, Spazio Comune Autogestito Tnt e Collettivo Studentesco Corto Circuito, in collaborazione con il Centro servizi volontariato Marche. Inaugurazione venerdì 22 alle 18.

JESI (An) – “La Palestina della convivenza non è né uno slogan né un'utopia. La Palestina della convivenza é un accaduto al tempo stesso lontano e vicino”. Per farla conoscere e farci interrogare di fronte alla complessità della storia, è nata una mostra itinerante, intitolata appunto “La Palestina della Convivenza - Storia dei Palestinesi 1880|1948”, un percorso fotografico illustrato da immagini d'epoca, che sarà allestito anche a Jesi, dal 22 al 24 Marzo nello spazio comune autogestito Tnt, in via Gallodoro 68/ter (di fronte all’Inps).

La mostra, ideata e realizzata da Hawiyya onlus - Centro di Documentazione sulla Civiltà Palestinese, con sede a Siena, è promossa localmente dalla Campagna Palestina Solidarietà, Ya Basta Marche, Spazio Comune Autogestito Tnt e Collettivo Studentesco Corto Circuito, con la collaborazione del Centro servizi volontariato Marche. L’inaugurazione, con aperitivo, è fissata per venerdì 22 marzo alle ore 18: sabato e domenica l’orario d’apertura è dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è libero e per le scuole è possibile prenotare visite contattando il numero 328 2038368.

Composta da 22 pannelli, la mostra è suddivisa in quattro capitoli: La Palestina nell’impero ottomano; La Palestina sotto il mandato britannico; La grande rivolta araba (1936 – 1939) e La scomparsa della Palestina (1940 – 1948).

La Palestina della convivenza è una terra ricca e ospitale che vive e fa vivere le sue genti – scrive Rabii El Gamrani, dell’associazione Hawiyya, nella presentazione della mostra - Negli scatti di Karima Abud, la fotografa palestinese che visse a Nazareth fra il 1896 e 1955, incontriamo i volti della Palestina colta e borghese, emancipata e aperta alla vita e alla modernità. Negli scatti di Felix Bonfils scopriamo la Palestina urbana e rurale, con i suoi campi coltivati, con le sue fortificazioni maestose, con la sua varietà di persone e etnie. Nell'archivio Assebat Association abbiamo una panoramica di una Palestina che cammina a braccetto con la modernità”. “Gli scatti – conclude - senza parola alcuna gridano la loro verità, parlano alla nostra coscienza, denunciano il nostro distacco e la nostra indifferenza. Ci chiedono : Dové ora la Palestina della Convivenza?”.

 

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